Quando cambiare il biberon

Cambiare biberonNegli ultimi anni i biberon in materiale plastico hanno praticamente sostituito quelli in vetro. Questo grazie ad una serie di vantaggi, come una maggiore leggerezza, praticità, resistenza, manualità e peso inferiore. Tutti aspetti che permettono al piccolo di maneggiare il biberon più facilmente e in maniera sicura.

Come ogni oggetto però, anche i biberon sono sottoposti a usura, esattamente come la tettarella, quindi periodicamente andranno sostituiti. Senza dimenticare che con il crescere del bambino, cambiano anche le dimensioni del biberon e la conformazione della tettarella stessa. Per questi motivi, nelle prossime righe vedremo insieme quando cambiare biberon e tettarella.

Accorgimenti e suggerimenti

Come anticipato, negli ultimi anni i biberon in plastica hanno praticamente sostituito quelli in vetro per una maggiore praticità. Questo non significa però che non si debbano prestare alcuni accorgimenti sulla manutenzione e la pulizia. Ad esempio è preferibile evitare di scaldare i liquidi già nel biberon, ad esempio a bagnomaria o nel microonde. Questi comportamenti potrebbero favorire il rilascio di sostanze potenzialmente tossiche.

Da questo si evince come per i biberon in plastica siano preferibili gli sterilizzatori a freddo piuttosto che quelli a vapore o gli sterilizzatori per microonde. Lo stesso discorso è valido anche quando il biberon comincia ad usurarsi visibilmente presentando delle piccole crepe: questo è sicuramente il momento di cambiarlo. Ma la sostituzione non deve avvenire solamente in tal caso, ma anche al crescere del bambino.

Ogni quanto vanno cambiati i biberon? Per quanto riguarda la forma ad esempio, quelli tradizionali cilindrici sono idonei per i primi mesi di vita del piccolo, mentre quelli sagomati hanno senso solamente nel momento in cui il bambino comincia a tenere tra le mani il biberon, perché favoriscono una presa più sicura e comoda. La forma a gomito invece, evita l’assunzione di aria durante la poppata, con i tipici disturbi associati (coliche).

Vedi anche biberon e anni.

Infine i modelli con il manico sono perfetti solamente nel momento in cui il bambino è diventato autonomo, quindi beve il latte senza l’aiuto dei genitori perché sufficientemente grande per farlo. Ovviamente anche le dimensioni variano a seconda dell’età del piccolo, perché il quantitativo di latte assunto aumenta progressivamente.

Ultimo aggiornamento: 2024-05-28

Componenti importanti: la tettarella

La tettarella rispetto al biberon dovrà essere sostituita con una maggiore frequenza. In linea di massima possiamo dire che la tettarella deve essere cambiata ogni 2 o 3 mesi, ma in considerazione dovrà essere tenuta anche la sua usura. D’altronde parliamo di un oggetto che entra di continuo in contatto con la bocca del bambino, quindi l’attenzione deve essere massima.

Ciò significa che potrebbe rendersi necessario il cambio della tettarella anche prima del tempo indicato. Una buona abitudine dunque, consiste nel verificare l’integrità della tettarella dopo ogni utilizzo. Se dovesse presentare dei tagli o delle lacerazioni, significherebbe che è arrivato il momento di acquistarne una nuova, perché nelle fessure possono sempre annidarsi germi e batteri potenzialmente pericolosi.

Quando cambiarla

Quando bisogna cambiare la tettarella del biberon? La tettarella deve essere sostituita al crescere del bambino. Ciò significa che ad ogni fase della vita del piccolo, deve essere associato un modello di tettarella specifico. Questo perché l’intensità della poppata, e la forza che verrà applicata sul ciuccio dalle gengive, chiaramente cambiano dopo i primi mesi di vita. Nelle prime fasi dunque, la tettarella dovrà essere a flusso lento.

Attorno al terzo mese si può passare a modelli a flusso medio, mentre dallo svezzamento in poi si possono scegliere tettarelle a flusso veloce, perché permettono il passaggio anche di liquidi più densi. Così facendo è possibile assecondare la fame crescente del bambino, che tra l’altro sa molto bene di cosa ha bisogno e in qualche modo lo comunica.

Se ad esempio durante la poppata il neonato è teso, agitato in maniera visibile, e magari sputa il latte, potrebbe significare che la tettarella permette un flusso del latte troppo veloce. Al contrario, se il piccolo dovesse innervosirsi e succhiare troppo avidamente, si dovrebbe prendere in considerazione una tettarella a flusso veloce.

Ultimo aggiornamento: 2024-05-28

Scegliere la soluzione migliore

Quando si parla di bambini la parola d’ordine deve essere solo una: qualità. I marchi commercializzati sono moltissimi, e stabilire quale sia il migliore in assoluto non è possibile. Chicco, Philips, Mam, e Tommee Tippee sono solamente alcuni dei brand più noti e sicuramente validi, ma chiaramente non gli unici.

Ciò a cui si deve prestare particolarmente attenzione invece, sono modelli anonimi privi di etichetta. L’assenza di indicazioni ad esempio sui materiali plastici e i componenti utilizzati, non è certamente un buon segno.

Ultimo aggiornamento: 2024-05-28